VITE DI MADRI un libro sulla resilienza declinata al femminile

Vite di madri” è un libro che parla di donne, in tutti i loro ruoli. Quello di figlie, di sorelle, di amiche, di mogli, di madri. Ma in realtà, aldilà che si abbia partorito oppure no, l’autrice, Emma Fenu, afferma che sono tutte madri le donne:

Madri di idee, di progetti, di sogni…Madri delle nostre madri e perfino di noi stesse. Capaci di far germogliare speranza e abortire fantasie, di creare dal nulla e di nutrire di noi: totalmente imperfette e, per questo, così seducenti e difficili da decifrare”.
Il libro si articola narrando le storie di 13 donne diverse. Di nessuna di loro conosceremo il nome ad eccezione della prima, Emma, l’autrice.

Emma è una donna che ama la letteratura e fa la scrittrice. Emma è una donna che ama parlare, comunicare, che adora il sole e che ha sempre un fiore tra i capelli. Ma, soprattutto, Emma è una donna che ha deciso che le cicatrici lasciate da un bisturi ed un percorso di malattia non l’avrebbero annullata.
Io so rinascere, in una nuova forma. Ancora e ancora”, questo scrive Emma.

Ed è questo il comune denominatore di tutte le storie del libro: la resilienza, ovvero la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

Le donne di “Vite di madri” hanno vissuto momenti terribili. Hanno subìto violenze sia fisiche che psicologiche, si sono ammalate, hanno perso il bambino che portavano in grembo, hanno pianto e sofferto. Ciononostante, hanno trovato la forza di affrontare il proprio dolore e di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. Hanno avuto la capacità di ricostruirsi riuscendo a cogliere le opportunità positive che la vita offre.

Perché leggerlo. “Vite di madri” è un libro che parla di dolore in maniera costruttiva, permettendo di cogliere, non la sconfitta, ma la possibilità di rinnovarsi.

Offre la possibilità di riflettere e capire che gli eventi negativi accadono ad ognuno di noi. Non è l’evento di per sé che decide di noi, ma siamo noi che costruiamo attivamente il significato e la nostra storia.

Le donne di “Vite di Madri” lo spiegano narrando la propria storia e spronando il lettore ad imparare ad essere presente a sé stesso e, dunque, protagonista della propria vita.

E’ un percorso, questo, che tutti siamo, prima o poi, chiamati ad intraprendere. Possiamo riuscirci da soli, oppure possiamo avvalerci dell’aiuto di qualcuno o iniziare un percorso di psicoterapia.

Ciò che è veramente importante non è il come, ma scegliere di iniziare e fare il primo passo.