SUPERCONDRIACO – Un film (comico) per parlare di ipocondria

Parlare di ipocondria non è mai facile…soprattutto con un ipocondriaco!!!

Le persone che si preoccupano eccessivamente per la propria salute hanno spesso la sensazione di non essere comprese, credute o, ancora peggio, di essere derise. Inoltre, coloro che percepiscono i propri stati corporei come allarmanti, molto spesso, non hanno la consapevolezza di essere eccessivi proprio perché “sentono” l’alterazione del loro corpo e quel sentire è associato alla malattia.

Da qui l’idea di proporre un film comico che, con intelligente ironia, tocchi l’argomento in questione.

“Supercondriaco” è un film francese di Dany Boon, uscito in Italia nel marzo 2014, capace di una comicità basica fatta di mimica sia facciale che fisica. Il protagonista, Romain, vive a Parigi ed è ipocondriaco. Romain ha paura di contrarre innumerevoli malattie, è attento ad ogni alterazione corporea per cui corre subito in ospedale convinto che sia fatale. E’ ossessionato dai batteri e dalle possibilità di contagio (la festa più odiata? Il capodanno…quando tutti si baciano per i tradizionali auguri!!!). Unico amico di Romain, suo malgrado, è il suo medico curante a cui il protagonista si rivolge costantemente per cercare di guarire dalle sue innumerevoli malattie. Il dottor Dimitri sarebbe disposto a tutto pur di liberarsi di un paziente del genere. Ed è proprio dai tentativi del medico che il film si svilupperà in una serie di esilaranti eventi che metteranno Romain davanti a tutti i suoi limiti e a tutte le sue più grandi paure.

Spunti interessanti. Seppure estremizzata, nel film viene descritta molto bene la sintomatologia dell’ipocondria. Il corpo è avvertito come malato o come pronto ad ammalarsi, ogni minimo cambiamento corporeo viene percepito come sintomo di una qualche malattia organica e combinato con la convinzione di essere ammalato e con il pensiero costante sulle malattie. La vita del protagonista è fortemente limitata nelle sue possibilità a causa di questo corpo fragile che lo inchioda ad un’esistenza monotona e ipercontrollata. Viene anche mostrata molto chiaramente quella che attualmente viene chiamata “cybercondria”, ossia la tendenza a cercare nel web il significato dei propri sintomi arrivando a conclusioni mediche errate e sottoponendosi ad esami clinici inappropriati.

Perché vederlo. Come nella maggior parte della cinematografia francese, Supecondrioaco è un film gradevole ed elegante che affronta con raffinata comicità una delle più grandi paure umane: l’ammalarsi.

E’ un film che può essere visto da tutti:

– da chi è ipocondriaco, per ironizzare sulle proprie paure;

– dagli amici e familiari degli ipocondriaci per ridere sul difficile compito che hanno: stare vicino e rassicurare il loro caro ipocondriaco;

– da chi non sa nulla di ipocondria, ma magari con la visione di un piacevole film può avere qualche spunto di riflessione;

– ma anche da tutti i medici, che ogni giorno nella loro pratica professionale si confrontano con i loro pazienti ipocondriaci (e dal film potrete capire che non è un confronto facile!).

Supercondriaco è un film leggero che però può dare molti spunti di riflessione ed anche la capacità di capire sia il punto di vista del paziente ipocondriaco sia quello del medico curante.

Per approfondire, invece, il tema dell’ipocondria, conoscere le possibilità di trattamento e capire quando è necessario rivolgersi ad uno specialista clicca qui.