Supervisione clinica

psicoterapia cognitivo comportamentale

La supervisione clinica, rivolta a psicoterapeuti in formazione o già formati, ha la finalità di migliorare e monitorare la qualità delle prestazioni erogate.

La supervisione clinica ha un’importanza fondamentale nella formazione dello psicoterapeuta, in quanto consente di acquisire conoscenze e abilità difficilmente trasmissibili sul piano teorico. Può essere sia individuale che di gruppo.

Tutti gli approcci storicamente rilevanti in psicoterapia hanno attribuito importanza centrale al lavoro di supervisione, anzi lo hanno indicato come momento culminante di tutta la formazione professionale. Tutti gli approcci storicamente rilevanti fanno iniziare la supervisione dopo gli anni di formazione teorica e tecnica di base, durante i quali l’aspirante può al massimo assistere e osservare sedute di psicoterapia condotte dai maestri.

Sotto la guida di un supervisore l’allievo si avvia alla professione, inizia a trattare direttamente i suoi primi pazienti, acquisendo capacità appropriate per la pratica della psicoterapia.
Dal punto di vista del supervisionato si configura, dunque, come un sostegno al proprio processo di apprendimento e crescita professionale ed, eventualmente, personale. Finalità primaria della supervisione clinica è offrire informazione, aiuto e sostegno a un allievo in formazione, affinché:

  •  possa condurre una psicoterapia valida ed efficace con i pazienti che ha in carico al momento attuale;
  • acquisisca gradualmente, con il progredire delle conoscenze e delle esperienze, la capacità di impostare e condurre autonomamente un trattamento, con una gamma eterogenea di casi e con problematiche di varia complessità.

La dottoressa Silvia Brandino eroga, su richiesta, supervisioni cliniche relative all’applicazione delle psicoterapia cognitiva con incontri sia individuali che di gruppo (max 3 partecipanti) in presenza oppure online.

L’obiettivo della supervisione consiste nell’apprendere:

  • le modalità di sviluppo della concettualizzazione del caso
  • la definizione di un piano terapeutico
  • l’applicazione di specifiche tecniche
  • la gestione della relazione terapeutica