Terapia Metacognitiva Interpersonale

Terapia Metacognitiva Interpersonale

La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) è un approccio sviluppato principalmente per il trattamento dei disturbi di personalità, ma include una struttura che permette di trattare i disturbi correlati (depressione, ansia, disturbi ossessivi, disturbi alimentari).

La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) mira a migliorare la metacognizione, cioè la capacità di comprendere i pensieri, le emozioni, le cause psicologiche dei propri comportamenti disfunzionali, promuovere e affinare la capacità di capire cosa gli altri pensano, provano e cosa li muove ad agire, per promuovere modi di relazionarsi più funzionali attraverso la comprensione degli schemi interpersonali che guidano le azioni.

La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) si suddivide in due parti.

La prima parte è denominata “Formulazione condivisa del funzionamento” in cui il terapeuta TMI, aiutando il paziente a rievocare ed esplorare una serie di memorie autobiografiche tra loro associate, ricostruisce assieme al paziente il modo in cui il paziente pensa, sperimenta emozioni e si comporta all’interno delle relazioni interpersonali (schemi interpersonali), aiutandolo a comprendere come la propria sofferenza sia generata principalmente da tali schemi.

Una volta ricostruito il funzionamento e compresi i motivi psicologici di sofferenza e problemi, la Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) passa alla “Promozione del cambiamento”, che comprende l’adozione di prospettive alternative, la valorizzazione di aspetti positivi, sani e funzionanti di sé, la promozione di un senso di padronanza di sé per realizzare i propri desideri e obiettivi.

In fasi più avanzate di terapia, la Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) aiuta il paziente a comprendere come possa contribuire con i propri comportamenti e attitudini alla creazione dei problemi e cambiare in modo da ottenere dagli altri risposte migliori.